Il giornale di chiesuola dell'Ammiraglio

Il giornale di chiesuola dell'Ammiraglio

Ricordi e diario di un ragazzo di campagna.

Guido Venturoni

18,00€

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Dettagli

Il “giornale di chiesuola” è il registro sul quale l’Ufficiale di Guardia di una nave (o il Comandante, quando assume la direzione della manovra) annota tutti gli elementi salienti relativi alla navigazione (rotta, velocità, manovre, stato del tempo, avvistamenti, esercitazioni, eventi particolari...) e alla vita di bordo (incidenti, imbarchi, sbarchi...).
Questo diario, corredato all’inizio da alcuni ricordi di gioventù, va letto come un libro che descrive gli avvenimenti salienti degli ultimi quarant’anni di storia italiana attraverso gli occhi di chi, ricoprendo alti gradi militari, li ha vissuti in prima persona.
Didascalico nel ripercorrere quegli eventi, l’ammiraglio Venturoni ci racconta con brevi note argute alcuni degli scenari più interessanti delle vicende geopolitiche che hanno portato l’Italia, dall’intervento in Libano ai giorni nostri, a essere oggi una Nazione rispettata e “di peso” nello scenario internazionale.

 

L’Autore

L’amm. Guido Venturoniè nato a Teramo il 10 aprile 1934. Superati, nel 1952, gli esami di maturità, ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno conseguendo nel 1956 la nomina a Ufficiale. Nel 1959 ottiene, negli Stati Uniti, il brevetto di pilota dell’Aviazione Navale. Tra il 1960 e il 1980 ha ricoperto incarichi di natura operativa, tra i quali il comando delle corvette Danaide, Urania e Albatros, il comando del 2° Gruppo Elicotteri, della fregata Fasan e quello dell’incrociatore Caio Duilio. Contrammiraglio nel 1982, ha in seguito ricoperto incarichi di crescente responsabilità. Comandante della 1° Divisione Navale, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, Comandante in Capo della Squadra Navale. Nel 1992 viene nominato Capo di Stato Maggiore della Marina e nel 1994 Capo di Stato Maggiore della Difesa. Nel 1999 è chiamato a ricoprire l’incarico di Presidente del Comitato Militare della NATO. Ha ultimato il suo mandato a Bruxelles nel 2002 lasciando il servizio attivo dopo 50 anni di servizio effettivo. Nel corso della sua lunga carriera ha diretto numerose operazioni militari nazionali e internazionali. è stato insignito di numerose decorazioni italianee straniere.

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